16/06/2010

Diverse location per la Fiera di Firenze

pal affari firenze.pngFirenze Fiera è una società che gestisce diverse strutture fieristiche, congressuali ed espositive del capoluogo toscano. I principali azionisti di Firenze Fiera sono la Regione Toscana, il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Firenze. Sono almeno una ventina gli eventi fieristici che coinvolgono le diverse strutture, tra le più importanti delle quali ci sono Pitti Immagine Uomo e Pitti Immagine Bimbo, la Mostra Internazionale dell'Artigianato e Danza in Fiera. I congressi sono più di un terzo dell'attività di Firenze Fiera, sia nazionali che internazionali, anche di livello intergovernativo (come il Vertice Europeo alla Conferenza ministeriale della Nato).

Sono tre le location gestite da Firenze Fiera. La Fortezza da Basso, costruita nella prima metà del '500 su incarico di Alessandro de' Medici, logo adatto a convegni e fiere, con un’area disponibile di oltre 100.000 metri quadri di cui 55 mila coperti; Il Palazzo dei Congressi, che ha sede in una villa ottocentesca costruita dalla famiglia Strozzi, che anche dopo i restauri ha conseravot gli arredamenti dell’epoca e ha un auditorium in grado di contenere fino a 1.000 persone; e da ultimo, il Palazzo degli Affari (nella foto), struttura moderna e polivalente del 1974 di oltre 4.000 metri quadri. Per i convegni ha sale per ospitare fino a 1800 persone e anche come centro espositivo può accogliere eventi e manifestazioni.

Per quanto riguarda la ricettività l'offerta è assai vasta, volendo soggiornare vicino alla zona fiera conviene orientarsi verso gli alberghi in zona Fortezza oppure scegliere un hotel vicino alla stazione di Santa Maria Novella, opzione particolarmente comoda per chi si deve recare al Palazzo degli Affari o al Palazzo dei congressi.

06/12/2009

“oh! che tu sei un bischero!”

Immagine 7.pngI fiorentini, noti per il loro intercalare un po’ eccessivo, quando sono in vena di bonari insulti chiamano i loro interlocutori ‘bischeri’. Non si tratta i un insulto pesante, ma un modo di dire per definire una persona che ha fatto o detto una sciocchezza, che si è comportata in modo non molto intelligente.

L’appellativo ‘bischero’ ha una origine ben precisa. Deriva infatti dalla famiglia dei Bischeri che nel medioevo erano ricchi mercati e proprietari terrieri. Tra i loro possedimenti vi erano anche i terreni su cui il Comune di Firenze voleva costruire la cattedrale di Santa Maria del Fiore (nella foto). Per lungo tempo i Bischeri si opposero alle offerte del Comune, nella speranza che queste aumentassero sempre più. Per un po’ fu così infatti, ma all’ennesimo rifiuto della famiglia di vendere il Comune fece valere i propri diritti espropriando i terreni stessi con una pagamento molto irrisorio.

Nulla poterono i Bischeri per opporsi alla decisione e così, per avidità, alla fine ci rimisero un bel po’ di fiorini. Da allora chi ha un atteggiamento sciocco e cocciuto fino al punto di recarsi danno è un ‘bischero’.

26/11/2009

Un piccolo arco che piace ai fiorentini

Immagine 7.pngUno dei luoghi prediletti dai fiorentini, e poco conosciuto dai turisti, è l'arco di San Pierino tra Piazza San Pier Maggiore e Via dell'Oriuolo. E' all'inizio di Borgo degli Albizi da una parte, e dall'altra tra Borgo Pinti, Via Sant'Egidio e, come già detto, Via dell'Oriuolo.

Si tratta di un passaggio coperto piuttosto lungo e antico che forse fa parte delle antiche mura che circondavano la città: si parla degli anni intorno al 1170, l’epoca in cui la città si rese autonoma. La piazza a cui si accede dall'arco di San Pierino e la strada sotto l’arco stesso sono ricche di locali, ristoranti e bar, negozi di antiquariato.

Fino a qualche tempo fa sotto l’arco si teneva anche un mercatino, chiuso dopo i restauri di cui è stato oggetto l'arco. Sono stati rifatti gli intonaci e il lastricato, inseriti piloni in ferro per tenere a distanza i veicoli a motore e installati nuovi lampioni per una illuminazione migliore anche nelle ore notturne.

Voli economici per Firenze

Immagine 1.pngNon occorrono scuse particolari per andare a Firenze, basta solo aver voglia di immergersi nell’arte rinascimentale e medioevale italiana e lasciarsi rapire da tutte le meraviglie che la città offre. Raggiungere Firenze in aereo da altre città italiane sta diventando conveniente tanto quanto raggiungerla in treno. L’aeroporto di Firenze ha tre nomi: aeroporto di Firenze (AdF), aeroporto internazionale ‘Amerigo Vespucci’ e aeroporto di Peretola, dal nome della zona di Firenze dove è ubicato.Lo scalo fiorentino ha registrato, nel primo semestre di quest’anno, un transito di più 800 mila passeggeri, in calo del 17% sullo stesso periodo del 2008. Il traffico sull’aeroporto fiorentino torna ad essere, a causa della crisi economica, quello del 2006 quando in un anno i viaggiatori furono poco più di 1,5 milioni.
In rete si possono selezionare diverse offerte di voli low cost e di linea per Firenze. Naturalmente chi non ha problemi di giorni fissi è avvantaggiato nella ricerca di voli estremamente economici e di tariffe speciali.
Tutte le principali compagnie di voli low cost partono e atterrano a Firenze con diversi voli giornalieri. Anche compagnie nazionali di bandiera adesso offrono voli economici: tutto questo consente di poter scegliere il capoluogo toscano come meta eristica anche solo per un fine settimana. Anche se chiunque la conosca vi può assicurare che il tempo minimo per una visita alla città è di 4 o 5 giorni.

20/11/2009

La ruota degli innocenti e i fiorini murati

Immagine 1.pngTante piazze e chiese ci sono a Firenze tante sono le storie, le leggende e gli aneddoti che si possono raccontare. In piazza Santissima Annunziata ad esempio, sotto il portico dello ‘Spedale degli Innocenti’ c’è una finestra ad altezza d’uomo con una inferriata. L’inferriata copre un meccanismo ruotante di legno che ha di fianco una campanella. E’ una delle ‘ruote degli innocenti’ come si trovano in tante piazze ed istituti ecclesiatici italiani (nella foto la parte all’interno de lo Spedale della ruota). Lì un tempo le madri che non potevano accudire i figli appena nati depositano le creature affidandole alla benevolenza delle suore. In genere nel fagotto che conteneva il bambino veniva lasciato un piccolo segno, pezzi di stoffa o bottoni, che avrebbero potuto permetter un successivo riconoscimento. Oggi nel museo sello Spedale sono conservati questi oggetti.

Un’altra storia è legata al convento di San Marco. Si racconta infatti che Cosimo de Medici, politico, banchiere e magnate, a metà del 1400 incontrò lì il papa Eugenio IV. Essendo Cosimo preoccupato da qualche tempo per il destino della sua anima, avendo raccolto moltissimo denaro non sempre in modo prettamente etico, chiese al Papa come potesse togliersi qualche peso dalla coscienza. Eugenio IV gli impose quindi di “murare 10 mila fiorini” nelle mura di quel convento che tra l’altro conteneva affreschi del Beato Angelico. Il ‘murare’ era solo metaforico, perché in realtà il Papa chiedeva fondi per il restauro del convento di San Marco. Cosimo fu così preso dalla penitenza che alla fine dei lavori di fiorini ne ‘murò’ più di 40 mila.